Giorgio Vergani

Artisti   14 Aprile 2020   Nessun commento Giorgio Vergani

“Last night a DJ saved my life!” Sì Indeep, avevate ragione. Ci sono certe sere in cui si ha proprio bisogno di lasciarsi andare ballando in qualche locale, mentre in console suona il tuo DJ preferito.

  • Nome: Giorgio
  • Cognome: Vergani
  • Nome d’arte: Giorgio Vergani
  • Genere: Techno, Melodic Techno, Deep House
  • Anno di formazione: 2011
  • Colore che descrive la tua musica: mmm..non avevo mai pensato ad un colore. !?

Giorgio, come è nata questa passione?

Questa è una bella domanda, potrei scrivere un libro su come è nata questa passione! Riassumendo, questa passione mi è entrata in testa quando avevo 13\14 anni. Tutto è nato da quando mia sorella, mi portava a casa i cd di Franchino e Richy le Roy da ascoltare in camera e da lì…. è partito tutto. Un viaggio musicale che mi ha cambiato qualcosa dentro. Ho voluto iniziare ad esprimere quello che provavo per questa musica.

Raccontaci meglio il tuo percorso. Sei autodidatta o hai frequentato qualche corso/scuola specifica?

Si sono autodidatta. Ho cominciato in piena adolescenza a 16\17 anni, cercando di imparare a mixare da solo quel tipo di musica. Scendevo giù in cantina, dove c’era un vecchio mixer di mio padre con i vinili e ci provavo! All’inizio non è stato facile capire  il metodo che volevo applicare per mixare a mio piacimento e comodità. Ma ricordo quanto amore e adrenalina mi dava tutto questo. Scendere giù e rimanerci per ore ed ore.

Passa il tempo e imparo sempre qualcosa di più su come suonare e mixare. Sai devi acquistare anche il materiale giusto per suonare in un certo modo. Macbook, effetti, scheda audio, controller (e un mixer ovviamente). Ho dovuto lavorare per acquistare tutto ciò, anche perché, oltre a questo, non volevo perdermi nessun festival o club in italia o all’estero, dove quel tipo di musica faceva da padrona. Poco dopo i 20 anni, ho iniziato a testare la mia capacità di suonare nei primi locali, in particolare allo Stregatto (Besana Brianza) che a quei tempi andava moltissimo il giovedì sera dove un sacco di gente a cui piaceva lo stile techno, house, veniva a far serata. Quel locale mi ha dato molto. Sono entrato nel 2011 come un dj come tanti per far ballare il pubblico, sai, una volta ogni tanto. Con il passare del tempo però (così come mi hanno sempre detto) cominciavo a differenziarmi per come suonavo. E’ stato proprio allo Stregatto che ha iniziato a nascere la mia crew di persone che erano sempre presenti quando suonavo e che mi seguivano ovunque. (Ho continuato a suonare in quel locale fino al 2015\2016, anche 2 volte al mese, suonando il più possibile, un locale che si trasformava in un Club, per come andava molto bene la serata e per l’atmosfera che si creava).

Dal 2013 in avanti ho iniziato a suonare nei primi club a Milano: Hollywood, Amnesia. Nel 2014, grazie ad alcune persone che hanno creduto in me, ho fatto una stagione in Svizzera al Vanilla club, una discoteca bellissima, con un sacco di sale piene di gente, dove mi esibivo, dando il meglio di me. Suonavano artisti mondiali da tutto il mondo. Partivamo in pullman dalla Brianza, carichi per la serata! Nel 2014 \ 2015 ho suonato molto, ogni settimana, tra serate in Brianza, Milano, Bergamo (al Bolgia), Svizzera e Verona (all’Alterego club).

Successivamente nel 2015 ho creato insieme a due miei amici, due collaboratori, una nostra serata, il Noway,  con quello stile di musica e siamo andati avanti per un’intera estate, tutti i sabati d’estate , alle piscine di Barzanò. Qualcosa di originale che ha avuto molto successo, dall’aperitivo fino a mezzanotte. Poi abbiamo fatto qualche serata anche a Monza, in Villa Reale e in altre location molto particolari. Il 2015 è stato l’anno in cui ho suonato per la prima volta ad Ibiza, a settembre, a Playa d’en Bossa (per poi ritornarci altre 2 volte nel 2016). Nel frattempo, sempre nel 2016,  grazie ad un organizzatore che conosceva il mio stile di musica, mi ha dato la possibilità di suonare a Miami , a marzo, durante la settimana del MMW (Miami Music Week). E’ stato qualcosa di incredibile… quella settimana mi ha cambiato qualcosa dentro riguardo a questa musica, cioè il fatto di prendere questo lavoro anzi passione, ancora più seriamente. Subito dopo Miami, continuando a fare le mie serate nel nord Italia, a giugno 2016 ho suonato per la prima volta a Barcellona, durante la settimana del Sonar, in un Club vicino alla spiaggia, insieme ad artisti della scena internazionale. Dal 2014 al 2016 ho condiviso la console insieme ad artisti internazionali come :  Alan Fitzpatrick, Art Department, Andrea Oliva, Neverdogs, Piero Pirupa, Paolo Martini e atri..

Nel 2017 mi hanno contattato alcune agenzie interessate al mio profilo artistico e mi dissero che la cosa migliore per me in quel momento era iniziare a produrre la mia musica personalmente in studio. Le agenzie mi fecero capire che produrre era l’unico modo in cui avrei potuto dare una svolta alla mia carriera musicale. E cosi feci.

Da quel momento iniziò la mia “vita” di produttore, decisi (a malincuore) di smettere di suonare assiduamente come avevo fatto fino a quel giorno per dedicarmi solo alle produzioni.

Negli anni ho affrontato tante difficoltà e sono cresciuto moltissimo ma non ho mai abbandonato l’obiettivo più importante. quello di migliorare sempre, trovando il modo migliore per continuare a crescere, cercando di firmare per diverse etichette mondiali. Credo che la strada sia quella giusta.

Ep pubblicati?

Fino ad ora sono uscito con 7 etichette discografiche, tra cui un paio internazionali.

Come trovi l’ispirazione giusta?

L’ispirazione la trovi quando sai a quale etichetta vuoi puntare, devi studiarti il suo stampo musicale e poi sperimentare tutto in studio. Armandoti di tanta pazienza!

Cosa significa essere un bravo dj?

Secondo me, essere un bravo dj vuol dire stare sempre sul pezzo, uscire sempre con qualche novità, non fermarti mai nelle produzioni, cercare sempre di migliorare, sia in studio che durante le serate.

Com’è la vita da dj?

In questo periodo (quarantena forzata!) ho tutto il tempo per stare in studio da solo e produrre, o esercitandomi suonando in casa, per sfogarmi. Comunque se arrivi ad essere un Dj di fama mondiale, hai una bella vita movimentata, sei sempre in giro a contatto con un sacco di persone e suoni davanti ad un pubblico importante e di certo i soldi non ti mancano. Devi proprio amarlo come lavoro, ci sono comunque diversi pro e contro, come in tutti i settori.

A cosa punti?

La mia aspirazione non è diventare a tutti costi un Dj di fama mondiale, anche perche è molto difficile. Sono più dell’idea che l’importante è migliorare sempre qualcosa in più ogni volta. Fissarti degli obbiettivi e dare il massimo per raggiungerli. Per quanto mi riguarda, mai avrei pensato di arrivare dove sono ora o di suonare con certi artisti in determinarti Club famosi, o di uscire con certe etichette discografiche! Io che sono partito da una cantina… sono molto felice di tutto quello che mi sono creato e di quello che sto facendo per migliorare.

La tua serata più bella?

Questa è una domanda difficile.. diciamo che non ho una serata più bella, ho una buona dose di momenti intensi in diverse serate. Direi a Miami, In Svizzera, la prima a Verona e a Milano al Factory Club.

Lavori in corso?

Il mio prossimo lavoro uscirà tra pochi giorni su un’etichetta molto nota a Budapest  la Ushuaia music, con uno stampo techno puro. Nel frattempo sono in contatto con alcune etichette di fama mondiale per le mie costanti produzioni. Alcuni artisti internazionali, tramite le loro etichette, testano le mie tracce durante le loro serate. Sono sempre in costante lavoro in studio. Tutto questo mi dà molta energia, che è quella che mi serve per continuare su questa strada.

Questa domanda non può naturalmente mancare: Il tuo dj preferito?

Mmmh, non saprei… quando ero ragazzetto i miei idoli erano Dubfire, Marco carola, Richie Hawtin. Adesso che ho cambiato un pò anche il mio stile, rispetto a 10 anni fa, essendo più sulla melodia, quindi uno stampo Melodic Techno, Deep House, mi ispiro molto ad artisti come Maceo Plex, Solomun, Tale of us, Sven Vath, Artbat, Raxon.

 

Abbiamo venduto l’anima al diavolo? Oh no, sperimentiamo e ammiriamo ogni artista che da solo ce la fa. Date un’occhiata alle pagine social di Giorgio.

Pagine social:

https://www.facebook.com/GiorgioVerganiOfficial/

https://www.instagram.com/giorgiovergani/

Jessica Cintola

Jessica ha creato Armada Note per tre motivi fondamentali: ha un legame ancestrale con la musica, le piace scrivere e in quel periodo (a marzo 2017, quando ha creato il tutto) era un po’ annoiata. Dice che le sue idee migliori sono sempre nate in periodi di tedio.

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