FREEZ: Garage Youth

Artisti   Rock  8 Ottobre 2019   Nessun commento FREEZ: Garage Youth

FREEZ è il nome di una giovanissima garage-rock band di Schio (VI) composta da Michele, Stefano, Nicolò e Alessandro.
Nonostante la giovane età una volta saliti sul palco dimostrano di avere grande attitudine e spiccata personalità per i live.
Il loro EP “ROUTINE” parla di streghe, città rosa e divani mentre il primo singolo “Bad Weed”, pubblicato dalla celebre label inglese FatCat Records, ha raggiunto le 10.000 visualizzazioni solamente nei primi 10 giorni.

La critica li dipinge come la nuova voce dello slacker-rock italiano e il quartetto risponde lavorando duramente, sempre in viaggio tra Italia, Svizzera e Francia con il loro “Do Nothing Club Tour”.
Il loro primo album “Always Friends” uscito il 4 Ottobre per Wild Honey Records li mette di diritto nelle nuove promesse del garage-rock italiano e noi di Armada Note non potevamo farci sfuggire l’occasione per fare quattro chiacchiere con Michele e Stefano, voce e chitarre della band vicentina.

Componenti:
Michele (voce/chitarra)
Stefano (chitarra)
Alessandro (basso)
Nicolò (batteria)

Genere:
garage-rock, surf, dream-pop

Album:
Always Friends

Etichetta:
Wild Honey Records

Colore:
azzurro

FB: www.facebook.com/freezloud
IG: www.instagram.com/freezband
BC: www.freezband.bandcamp.com

Ciao ragazzi, partiamo subito con una piccola presentazione, come e quando sono nati i FREEZ?

M: Frequentavamo lo stesso liceo artistico a Schio (VI) ed è stata la passione per lo skate a farci conoscere meglio. I nostri gusti musicali erano molto simili ma è stato grazie a Stefano e Nicolò che ho potuto conoscere nuove band davvero interessanti. Suonavamo già tutti e il passaggio dallo skatepark alla saletta è stato davvero naturale con l’unico problema che, una volta entrati in sala prove, ci siamo resi conto di essere tre chitarristi! Col tempo ci siamo reinventati iniziando a definire meglio i ruoli, imparando a suonare anche basso e batteria.

Surf, garage-rock ma anche dream-pop e un pizzico di punk.
Questa potrebbe essere la ricetta giusta per descrivere al meglio il vostro sound.
Fuori i nomi…quali band hanno influenzato il vostro percorso artistico?

S: Le prime band da cui abbiamo preso ispirazione sono senza dubbio Wavves e Fidlar per poi passare a cose più datate ma comunque sul genere skate-punk.

M: Quando abbiamo contattato Andrea (New Candys ndr) per andare in studio di registrazione abbiamo scritto una mail spiegandogli che volevamo un album dal suono fresco e contemporaneo.
Gli unici due riferimenti che abbiamo elencato erano gli ultimi lavori dei Wavves, caratterizzati da un rock moderno e “Arabia Mountain” dei Black Lips, uno dei nostri album preferiti.

Pensando all’attuale panorama della musica italiana, esiste secondo voi una scena garage-rock o comunque una scena in linea con il vostro stile?

M: Al momento stiamo organizzando il release party del disco che si terrà il 26 Ottobre al CSA Arcadia e, per l’occasione, siamo alla ricerca di un gruppo spalla che apra la serata. Ovviamente la ricerca è improntata verso band con un genere affine a quello che suoniamo, ma stiamo constatando che probabilmente non c’è ancora un filone musicale ben definito e vicino al nostro sound. A mio avviso non c’è una forte scena garage-rock ma credo che ci sia un’apprezzabile scena indie italiana cantata in inglese capitanata dall’etichetta We Were Never Being Boring. Questa label propone interessanti band che riscontrano un discreto successo anche all’estero e la cosa fa sicuramente piacere.
Penso che al momento, soprattutto con questo album, ci troviamo un po’ in mezzo tra questa scena indie con tratti più emo e il garage-rock più spensierato.

Il 4 Ottobre è uscito il vostro primissimo LP, “Always Friends”, dieci tracce fresche fresche prodotte da Wild Honey Records.
Raccontateci un po’ di cosa parlano i vostri brani.

M: I testi delle canzoni sono stati scritti tutti da me, ma è solo dopo aver registrato l’intero album che abbiamo capito come il lavoro finale fosse diviso principalmente in due parti, in due mood: uno più felice e uno più triste.
I temi del primo mood sono la spensieratezza, il divertimento, l’estate e le relazioni con le ragazze. Nella seconda parte, caratterizzata da suoni più distorti e graffianti si parla principalmente di piccole paranoie ed altalene emotive.
Altra tematica ricorrente nell’album sono gli amici che partono e si trasferiscono verso altre mete, in sostanza direi che il nostro può definirsi un disco dai temi adolescenziali con leggere sfumature emo.

Il video di “Guess you’r bipolar” è un bellissimo viaggio nello stile e nel design degli anni ’60 e ’70.
Come vi è venuta questa idea-retrò?

S: In generale siamo molto attenti nel curare i contenuti, cerchiamo sempre di essere il meno banali possibile e questo porta spesso a scontri interni dovuti alle tante idee proposte.
L’idea di base del video è partita principalmente dal fatto che arte e design sono un importante interesse in comune: io ho frequentato l’università di design del prodotto, Michele è un attivo visitatore di mostre ed il nostro batterista Nicolò lavora come fotografo.

M: Stefano attualmente sta lavorando in uno studio di design mentre Nicolò lavora come fotografo per gadget-gioielli presso Valentino, io sono meno impegnato e quindi ho più tempo per mostre e altro, ma non nascondo che in futuro vorrei iniziare a studiare design.
Volevamo esprimere questa passione in comune usandola nella realizzazione del nostro video.
L’idea era quella di associare l’oggetto di design ad una persona, il collegamento poteva riguardare un abbinamento cromatico o più semplicemente il proprietario stesso con il suo oggetto, abbiamo filmato vari spezzoni spostandoci tra Milano, Vicenza e Ferrara.
Anche i protagonisti del video non sono scelti a caso, sono persone decisamente creative che condividono in qualche modo i nostri interessi: giornalisti, musicisti, fotografi, skaters…tutti con la stessa passione verso l’arte e il design.

Il “Do Nothing Club Tour” si è appena concluso ma presumo che presto sarete nuovamente “on the road” con il vostro nuovissimo album.
Un locale o un festival dove vorreste suonare?

M: Io vorrei tornare al Covo (Bologna) perché è forse il locale più figo d’Italia.
Puntando più in alto, il sogno sarebbe riuscire a partecipare al SXSW (South by Southwest Austin, Texas ndr) sarebbe davvero un bel festival da fare.

S: L’America è un sogno ma io una puntatina in UK la farei.
Nell’ambito italiano tornerei in Sardegna, abbiamo fatto cinque date più una festa privata in casa di amici, passando una settimana bellissima tra persone davvero accoglienti.

Chiudo con la mia classica domanda:
“Qual è l’album che tutti dovremmo avere nella nostra collezione?” (ATTENZIONE: solo una risposta a testa)

M: “Pet Sounds” dei Beach Boys.
S: Sai cosa ti dico… la sparo grossa e dico: “Always Friends”!

 

DAMIANO MARINI

Jessica Cintola

Jessica ha creato Armada Note per tre motivi fondamentali: ha un legame ancestrale con la musica, le piace scrivere e in quel periodo (a marzo 2017, quando ha creato il tutto) era un po’ annoiata. Dice che le sue idee migliori sono sempre nate in periodi di tedio.

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