100% Doc (Brown)

Artisti   Pop  2 Aprile 2017   Nessun commento 100% Doc (Brown)

Estate 2010 – Suono il citofono, ma nessuno sente. Noto però la porta semichiusa, così entro. Un ingresso angusto, un mixer sulla destra e in fronte a me le scale che conducono al piano sotterraneo. Man mano che scendo sento della musica e un chiacchiericcio sempre più vicino.

Alla fine delle scale, i Doc Brown.

Componenti:  Alberto Bosisio (Voce), Gabriele Galbusera (Basso), Dario Longo (Chitarra), Davide Radice (Batteria)

Genere: Pop, Electro-Pop

Fonti di ispirazione: Phoenix, Bombay Bicycle Club, Blur, Subsonica

Anno di formazione: 2009

Colore della musica: Azzurro

Ho incontrato Alberto Bosisio (classe 1987, chimico di professione) in un salotto dallo stile punk del CRAMS, la scuola di musica di Monticello Brianza, dove Dario si è formato e in cui Davide ha frequentato il laboratorio di Percussioni, contribuendo poi alla nascita dei Percussionisti Anonimi, di cui è tutt’ora membro.

Alberto. Mea Culpa. Mi sono un po’ persa via in questi anni. Mi racconti cosa è successo dal primo EP “L’Uomo tende all’equilibrio” all’ultimo “A piedi nudi”?

Sono passati più di 4 anni (il solito inesorabile scorrere del tempo, dannazione! ndr) e nel tempo è mutata anche la formazione del gruppo, dato che il chitarrista Domenico Diano (autore della copertina di “A piedi Nudi”) ha lasciato la band. Che dire, fondamentalmente sono due dischi Pop; il primo, uscito nel 2011, ha un’anima più rock, il secondo, pubblicato nel 2015, è molto Pop, sia nei testi che nella sonorità”.

A cosa è dovuto questo cambiamento?

“I testi che scrivo rispecchiano molto chi sono, cosa sento e quale situazione sto vivendo. Il primo disco è più cupo,  parla delle difficoltà di fine adolescenza, quelle fragilità molto comuni tra le persone, il senso di inadeguatezza, l’ansia, il panico. La canzoneIl Male del Secolo” parla proprio di questo. Avevamo poi l’esigenza di esprimerci, l’urgenza di proporre questo disco e vedere cosa sarebbe successo. E’ sicuramente un EP acerbo, ma di forte impatto. “A piedi nudi” invece è stato scritto in un punto della vita in cui mi sono accorto che occorre provare a camminare a piedi nudi, ovvero spogliarsi di tutte le menate, le paranoie che una persona può farsi ed essere consapevoli che in ogni momento, tra le varie difficoltà, si può ripartire da zero, ci si può reinventare, rischiando se necessario. A volte, basta anche solo cambiare punto di vista. Il disco appare quindi più fresco, luminoso e maturo. Ecco, il cambiamento nella musica, deriva soprattutto da come sono cambiato io, così come gli altri componenti del gruppo”.

In che modo questa nuova fase più matura ha influenzato i vostri arrangiamenti?

“Prima preparavamo insieme i brani, li provavamo e poi si registrava. Ora invece viviamo di più l’esperienza di studio. Molto di “A piedi nudi” lo dobbiamo al nostro produttore Simone Pirovano che ci ha consigliati e ci ha messo del suo e questo si sente parecchio nel risultato finale che è decisamente più professionale, più maturo appunto.. E’ molto bravo”.

Alcune band in fase di produzione perdono molto di sé. Anzi, forse partono già con essere poco se stesse, per adeguarsi a ciò che la gente vuole, quello che va più “di moda”…

“Si è vero. Occorre sicuramente tenere conto del pubblico a cui ci si rivolge, noi cerchiamo sempre di stare al passo con i tempi; detto ciò, penso che i Doc Brown siano sempre sinceri in quello che propongono”.

Come dargli torto, Alberto si presenta come un artista molto semplice, umile e quello che I Doc Brown creano è decisamente credibile e genuino.

Ho letto che siete tra le 100 band selezionate per suonare al concerto del primo maggio a Roma..

“Esatto, con il singolo Come Perderci! Ci siamo iscritti, siamo stati selezionati e ora…vediamo come andrà! Queste cose servono per darci più visibilità. Come quella volta in cui abbiamo suonato, sempre a Roma, in centro, prima di Morgan. Sono momenti..insomma..emozionanti.. attimi in cui veniamo ancora di più allo scoperto…Comunque a proposito di concerti, dall’uscita di A piedi Nudi, abbiamo fatto una sessantina di date. Il tour di questo disco si conclude a fine aprile, con l’ultimo concerto il 21 in Arci La Loco ad Osnago”.

E poi?

“E poi quest’estate dovrebbe uscire il nuovo disco 2017!”

Non vi fermate un attimo!

“Guarda, tra il primo disco e il secondo in realtà ci eravamo un po’ fermati per cercare di preparare molto bene l’EP; ora ritengo che per un gruppo emergente è importante suonare dal vivo in continuazione. Inoltre, quando ci si ferma, si ferma anche il processo creativo.. e non è un bene”.

Vi invito allora ad arrivare puntuali (perché i Doc Brown lo sono sempre) anzi, anche un pochino in anticipo, per gustarvi il loro prossimo concerto. Ne vale la pena.

J.C.

Facebook: Doc Brown

Foto di copertina fornita dai Doc Brown

Jessica Cintola

Jessica ha creato Armada Note per tre motivi fondamentali: ha un legame ancestrale con la musica, le piace scrivere e in quel periodo (a marzo 2017, quando ha creato il tutto) era un po’ annoiata. Dice che le sue idee migliori sono sempre nate in periodi di tedio.

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